Giovanni Mazzarotto

 

In occasione del suo intervento al convegno "Formarsi per non Fermarsi", abbiamo intervistato il Dott. Giovanni Mazzarotto, presidente del Consorzio di Promozione Turistica Bibione Live, che ci ha parlato del ruole del consorzio nella promozione e commercializzazione della destinazione.


Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nel promuovere e commercializzare le attività dei propri consorziati?

Il Consorzio Bibione Live è un Consorzio di Promozione Turistica, un ente di diritto privato e rappresenta il 99,9 % della ricettività turistica di Bibione, che, ricordiamo, fa quasi 6.000.000 di presenze. All’interno del Consorzio sono seduti tutti gli operatori turistici che operano direttamente nella località, e una parte di commercianti, particolarmente avveduti, che credono nel nostro operato. .

Il Consorzio di Promozione Turistica sicuramente può incontrare alcune difficoltà, soprattutto, negli ultimi anni, a seguito della nuova legge regionale del turismo in Veneto, la Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, la quale ha cambiato le regole del gioco Ma per noi operatori privati, anche in passato, non è mai stato difficile, e tuttora oggi non è difficile, lavorare e occuparsi della promozione di una località turistica e di un’intera destinazione come Bibione e del territorio che la circonda, perché da sempre siamo abituati a investire sulla promozione e sulla località anche a livello collegiale e consortile
Quindi direi che non è difficile promuovere e commercializzare le attività dei propri consorziati, ma richiede un grandissimo sforzo di collaborazione e di coesione tra noi.


Quanto influisce la tua esperienza personale di imprenditore nel riuscire a coordinare e a mettere in rete tutte le realtà che rappresentano il territorio, affinché corrano insieme e insieme guardino nella stessa direzione?

La mia esperienza sicuramente è determinante, ma da sola non servirebbe proprio a nulla. Nel senso che abbiamo la fortuna di avere un Comitato Direttivo e una compagine consortile veramente molto molto coesi, eterogenei al loro interno e molto partecipati. E questo, durante le riunioni, ci permette di essere tutti partecipi in modo attivo, di condividere e di portare le nostre esperienze personali e di pensare in grande per la nostra Bibione.


Quali le iniziative concrete adottate dal Consorzio per far crescere i consorziati con l’obiettivo di promuovere il territorio?

Circa la promozione del territorio negli ultimi anni abbiamo rivisto la comunicazione della località, spostandoci dall’ombrellone e dalla sabbia, elementi che ci accumunavano a moltissime destinazioni e che ci vedevano “combattere” in un terreno molto molto difficile perché con tanti altri attori sulla stessa piazza. E così abbiamo pensato di diversificare la comunicazione della nostra località, andando a porre l’accento e l’interessamento su quelli che sono gli aspetti che di sicuro ci differenziano dalla massa delle altre località turistiche balneari. Pensiamo, solo per citare alcuni esempi, alle terme, alla pineta, all’ambiente, al cicloturismo, pensiamo alla qualità delle strutture ricettive che abbiamo alle spalle della spiaggia… siano esse appartamenti, hotel, villaggi all’aria aperta o campeggi hanno tutti una qualità media che è sicuramente superiore rispetto alle altre località.
Questo cambio di rotta nella comunicazione è stato poi declinato nei vari progetti che negli ultimi 5 anni della mia presidenza abbiamo potuto mettere in piedi. Inoltre, in quest’ultimo anno di comunicazione e marketing abbiamo affiancato al nome della nostra località, Bibione, due parole precise che facciano capire dove ci vogliamo posizionare: “beach & nature”.
Bibione Beach and Nature significa che a Bibione trovi sì la spiaggia, ma abbiamo anche moltissima natura: le valli alle spalle, i percorsi ciclabili nelle pinete e nel lungomare… Pensate che abbiamo una località con 9 chilometri di pista ciclabile fronte mare: veramente una peculiarità, una perla che non tutti possono vantare. E poi abbiamo il faro appena ristrutturato, le pinete e la Valgrande. Quest’ultima da quest’anno è aperta anche al pubblico per visite guidate e per escursioni a cavallo, in bicicletta e con il kajak.


Con lungimiranza, e grazie alla tua esperienza imprenditoriale, il consorzio ha promosso il progetto della Bibione Destination Academy a beneficio di tutti i consorziati. Qual è secondo te il ruolo della formazione nel progetto di crescita degli operatori turistici?

Noi in questi anni ci siamo resi conto che c’era un vuoto di conoscenza da parte dei nostri consorziati. Un vuoto o comunque un limite, e abbiamo pensato che probabilmente organizzare dei semplici corsi di lingua, di marketing o di comunicazione non era abbastanza. E quindi abbiamo messo in piedi questo progetto in cui crediamo moltissimo. È un progetto molto ambizioso, un progetto che, anche in questo caso, punta all’innalzamento della qualità del ricettivo. Perché puntiamo a offrire cultura alle strutture e a coloro che attivamente lavorano a stretto contatto con il cliente. E quindi a metterli nelle condizioni di riuscire a gestire tutte le situazioni, a comunicare nel modo corretto e, soprattutto, a muoversi con disinvoltura con i più recenti strumenti di comunicazione. Mi riferisco in particolar modo a internet, ai social e alla possibilità che abbiamo di comunicare tramite immagini o tramite filmati; sono sicuramente modalità che possono dare grandissime soddisfazioni, ma solo ed esclusivamente se utilizzate nel modo corretto. Ecco che avere un substrato di strutture e di operatori di un’intera località con una conoscenza puntuale di come sia importante muoversi e comunicare oggigiorno, sicuramente sarà una chiave di svolta, e ci permetterà di avere un successo diffuso. Ecco questo è il nostro obiettivo.

Vorrei porre l’accento proprio su quest’ultimo aspetto: noi crediamo moltissimo nella formazione, non a caso il titolo “Formarsi per non… fermarsi“ è proprio un concetto che con pochissime parole svela i nostri intenti. Perché spesso la differenza la fanno proprio i contatti umani, le relazioni, i dialoghi che nascono in un momento particolare come quello di una vacanza. E poiché la vacanza parte proprio dalle esperienze e dalle emozioni che ognuno di noi vive, avere una persona di fronte che riesce in modo professionale a gestire questo tipo di situazioni sicuramente è grande vantaggio competitivo.

Cosa aspetti?